Intervista ad Alessia, la creator che parla di cacca, puzzette e intestini “incazzusi” con ironia e consapevolezza

Da oggi sul blog parte un nuovo format: chiacchiere vere con persone vere.

Niente interviste impostate o domandine da rivista, ma conversazioni con chi, un po’ come me, ha trasformato una difficoltà in un modo nuovo di vivere, cucinare e raccontarsi online.

E per inaugurare questa nuova rubrica non potevo che partire da lei: Alessia Ingrasciotta, alias @cucinalowfodmap, la creator che su Instagram parla (senza troppi giri di parole) di pancia, cacca, puzzette e intestini “incazzusi”, ma lo fa con una leggerezza e un’ironia che ti fanno pensare: “Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno!”

Ho scelto di iniziare proprio con lei non per caso, ma per affetto. Alessia è la mia migliore amica digitale, così ci definiamo, perché il nostro è stato uno dei primi veri rapporti sinceri nati sui social. Insieme abbiamo condiviso idee, momenti di crescita, fallimenti e successi, sostenendoci a vicenda fino ad arrivare dove siamo oggi.

E forse non è davvero un caso che si chiami Alessia: proprio come la mia migliore amica “storica”, quella che, per chi conosce la mia storia, mi spinse (quasi di forza!) ad aprire il profilo che oggi è diventato una community enorme e piena di persone meravigliose.

Quando parli con Alessia, capisci subito che la sua forza è la sincerità. Siciliana trapiantata a Torino da vent’anni, ha trasformato la sua esperienza personale con i disturbi intestinali in un progetto digitale che oggi aiuta migliaia di persone.

Sul suo profilo Instagram, seguito da oltre 86.000 persone, parla con ironia di intestino irritabile, dieta low FODMAP, endometriosi e benessere digestivo, ma anche di Ayurveda, la medicina tradizionale indiana che oggi fa parte della sua filosofia di vita.

🌿 Una storia che nasce da un problema personale

«Ho sempre avuto problemi di gonfiore e intestino sin da bambina» racconta Alessia. «Nel 2017 ho iniziato a seguire la dieta low FODMAP, ma il progetto online è nato solo nel 2021, quasi per gioco. Postavo foto dei piatti che mangiavo — anche brutte, con abbinamenti discutibili! — e poi ho iniziato a fare video».

È proprio da lì che tutto è cominciato. In un momento in cui Instagram stava esplodendo, la sua spontaneità ha colpito nel segno.

«I video funzionavano, e un giorno un contenuto fatto proprio con Emy sul biancomangiare è diventato virale: ha superato un milione di visualizzazioni! In pochissimo tempo ho guadagnato centinaia di follower al giorno. È stato lì che ho sentito anche il peso della responsabilità di ciò che condividevo.»

Da quel momento Alessia ha deciso di studiare ancora di più: corsi, webinar, letture, aggiornamenti scientifici.

«La mia mission è far capire che si può stare meglio. Non sempre si può guarire, ma si può imparare a gestire il proprio corpo e a vivere una vita il più normale possibile.»

Una visione che non promette miracoli, ma realismo, empatia e consapevolezza, tre ingredienti che, se ci pensi, sono anche il cuore del suo profilo.

🕯 Una giornata tipo… a ritmo di pancia

Qui entra in scena la parte più vera (e più divertente) di Alessia: la quotidianità.

«La mia giornata è un bordello!» scherza. «Mi sveglio e faccio la mia routine mattutina, che per me è fondamentale: acqua calda, colazione, un po’ di yoga e la cacca! È un vero rituale: se la giornata parte così, fila tutto liscio.»

E sì, la coerenza è tutto: perché se parli di intestino, non puoi certo fingere che la tua giornata inizi con un green juice e basta. Dopo la colazione e la creazione dei contenuti, Alessia lavora nel suo altro impiego, un lavoro su turni che le occupa gran parte del pomeriggio e della sera.

«La mia vita sociale è ridotta al minimo, ma per fortuna ho Stefano, che mi supporta e sopporta. È un periodo intenso, sto lavorando a un progetto importante che richiede tanta energia.»

💛 Tra ricettari, collaborazioni e libertà di scelta

Tra una battuta e un turno di lavoro, Alessia ha trovato il tempo di scrivere ricettari low FODMAP pensati per chi deve seguire un’alimentazione a basso contenuto di zuccheri fermentabili.

«Li ho scritti pensando a chi è in fase di eliminazione e ha bisogno di piatti semplici, sicuri e gustosi. Li vendo a un prezzo basso perché voglio che siano accessibili a tutti: so quanto possono essere utili. E ricevere i messaggi di chi mi scrive “mi stai aiutando davvero” è la parte più bella di questo lavoro.»

E lo si capisce subito: ogni cosa che fa, la fa con un fine preciso, rendere la vita più leggera (anche quella intestinale) a chi si sente perso tra mille restrizioni e informazioni confuse.

In più, avendo un lavoro stabile, può permettersi una cosa rara nel mondo online: scegliere.

«È un lusso poter dire di no. Scelgo solo aziende e progetti che abbiano senso per la mia community.»

📘 Il libro che unisce scienza e spiritualità

Un progetto che racchiude perfettamente il suo mondo è il libro Intestino più felice con Cucina Low FODMAP e Ayurveda, uscito ad aprile.

«Sono laureata in indologia e filosofia indiana. L’Ayurveda mi ha sempre affascinata, e nel libro ho voluto far dialogare la parte scientifica della dieta low FODMAP con la saggezza della medicina ayurvedica. È un approccio olistico: il benessere non è solo ciò che mangiamo, ma anche come viviamo, come respiriamo e come ci ascoltiamo.»

Un equilibrio bellissimo tra testa e pancia, scienza e intuizione, che oggi Alessia porta anche nei suoi eventi dal vivo, dove unisce alimentazione, yoga e consapevolezza.

🍽 Organizzazione, meal prep e realismo

E qui arriviamo alla parte che mi tocca da vicino 😅

Pur definendosi «una persona disorganizzata per natura», Alessia riconosce quanto sia importante pianificare, soprattutto quando la salute lo richiede.

«Per me pianificare i pasti è fondamentale: non sono più nella fase restrittiva della dieta, ma devo comunque fare attenzione a certi alimenti. Faccio un po’ di batch cooking: se preparo il riso, ne faccio per quattro o sei porzioni. Poi cambio le verdure o la proteina, così in poco tempo ho pasti diversi ma già pronti.»

Un metodo super pratico e senza ansia, perfettamente in linea con la filosofia del meal prep all’italiana: niente piatti tristi o perfetti, solo organizzazione gentile e buon senso.

🌼 Lezioni, sogni e ingredienti di vita

Quando le chiedo cosa abbia imparato in questi anni online, Alessia risponde con una verità che andrebbe incorniciata:

«Nessuno copia nessuno. Tutti prendiamo ispirazione, ma ognuno ha il suo modo unico di raccontare le cose. È inutile arrabbiarsi se qualcuno ti ha copiato un contenuto, l’idea o la ricetta: quello che conta è il come lo fai tu.»

Tra i progetti futuri, accenna a un “top secret” (e no, non ha voluto spoilerarmelo 😅) e a un sogno che si percepisce già come una visione chiara:

«Poter vivere solo di questo, aiutando le persone a stare bene. Sarebbe meraviglioso trasformare tutto questo in un lavoro a tempo pieno.»

✨ E poi, la domanda finale:

«Se la tua vita fosse una ricetta, quali sarebbero gli ingredienti principali?»

Alessia non ha dubbi:

«Sarebbe una pasta senza glutine con le lenticchie e un pizzico di spezie. Un piatto della tradizione, semplice e vegetale, che fa bene a tutti, ma con quel tocco che ti sorprende, un po’ di zenzero, di curcuma, qualcosa che smuove e ti fa dire: “Oddio, ma che cosa c’è qui dentro?”».

Ecco, se dovessi descriverla, direi proprio così: una ricetta che fa bene e ti spiazza, come quelle che ti restano in mente anche dopo averle finite.

👉 Ti consiglio di seguirla su Instagram @cucinalowfodmap: troverai ricette low FODMAP, consigli sull’Ayurveda e un modo autentico di parlare di benessere… anche quando si tratta di pance capricciose e intestini “incazzusi”.

1 Commento
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Giuseppe l'avvocato
3 mesi fa

E brava Ale!!